Assemègghje ‘a púpe sóp’u lítte, a llà a mìtte e a llà a truuve è un’espressione dialettale lucerina che indica una persona pigra, inerte, che non prende mai iniziative e decisioni.
L’espressione prende origine da una superata consuetudine, in uso in tutte le case lucerine, di mettere una bambola dal viso di porcellana, bella, truccata, elegantemente vestita sopra le coperte del letto matrimoniale, tra due cuscini e lo sguardo rivolto verso la porta.
La bambola costituiva un vero e proprio simbolo di differenzazione sociale. Ce ne erano alcune che erano dei piccoli gioielli d’arte, molto costose e, pertanto, potevano essere acquistate solo dalle famiglie rango sociale elevato, addirittura con il ricambio del vestito per abbinarla al cambio delle coperte. Mentre, la maggioranza delle famiglie si doveva accontentare di bambole meno artistiche che erano regalate a una ragazza che stava per sposarsi, come augurio di un matrimonio ricco di figli o vinte alla lotteria nelle ferie paesane o ricevute dal raccoglitore di capelli (u capelláre), in cambio dei capelli raccolti e conservati per il baratto.
Lentamente la tradizione della púpe sóp’u lítte è stata superata e con essa il suo significato di simbolo di maternità.

