Per i ragazzi nati negli anni 50′ del secolo scorso Rin Tin Tin, programma della a TV dei Ragazzi, era un appuntamento da non perdere.
Alla fine degli anni 50′, alle ore 17,30, per le strade di Lucera non c’era un ragazzo in giro. Erano tutti nella Sala Verde de l’Opera Nove (l’Opera San Giuseppe) incollati ad un televisore, posizionato in alto su una mensola d’appoggio, a gustarsi gli episodi del telefilm.
Rin Tin Tin, narrava le avventure di un cane straordinario, Rin Tin Tin, e di un ragazzo ,Rusty, che vivevano in un forte militare del selvaggio West. Il ragazzo, rimasto orfano dopo che i suoi genitori erano stati uccisi dagli indiani e salvato dai soldati di un reparto di cavalleria, aveva trovato nel forte la sua casa e nei soldati la nuova famiglia. E Rin Tin Tin era il suo migliore amico e compagno di tante avventure. L’entusiasmo dei giovani spettatori saliva alle stelle quando Rusty lanciava il suo grido di guerra: “Yahoo, Rinty!”
Una mitica serie televisiva che nella sua ingenua narrazione ha segnato l’infanzia di molti di noi, diventando anche una pietra miliare della storia della televisione. Quella televisione-capace di far sognare noi ragazzi di allora.

