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21 Maggio 2022
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Sfogliando – Detti e Contraddetti…così per dire: “À FATTE ‘A FINE SSCIALLÈTTE”

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I proverbi e i modi di dire lucerini sono tanti. Di solito la loro origine è lontana e frutto di culture passate. Molto spesso hanno alle loro spalle un riferimento ben preciso, ovvero una storia e un significato, che non molti conoscono, dato che si tratta di detti appartenenti alla tradizione, alcuni scomparsi e altri poco in uso. Allora, non è mai troppo tardi per riproporli e questa rubrica offre un’opportunità piacevole, e speriamo interessante, per saperne di più.

” À FATTE ‘A FINE SSCIALLÈTTE “

fine_sciallettTraduzione: Ha fatto la fine di Scialletta.

Significato: Si riferisce ad una persona che  è caduta in disgrazia o e’ finita male.

Curiosità: “ La più accreditata origine di questo modo di dire riferisce della storia di un mercante, detto Scialletta e vissuto in epoca rinascimentale, che si arricchì acquistando a basso prezzo una grossa partita di seta, che trasformò in piccoli scialli o in fazzoletti, che furono acquistati dalle donne di ogni ceto e usati come copricapo  durante le funzioni in chiesa, per rispettare una vecchia tradizione cattolica la quale voleva che le donne entrassero in chiesa con il capo coperto. Convinto che gli affari potessero ancora crescere, decise di reinvestire tutti i suoi guadagni acquistando direttamente sul mercato di Costantinopoli una enorme partita di seta. Per poterla trasportare fino a Manfredonia comprò un vecchio bastimento che, per sua sfortuna, durante la traversata o venne intercettato dalla flotta turca o affondò a causa di una tempesta. Scialletta fece ritorno a casa senza la sua seta, senza la sua barca e senza più un soldo. Continuò ad esercitare l’attività di mercante ma in maniera molto modesta. Fu così che divenne d’uso comune la doppia espressione: “Che fine à fatte Sciallètte?”… “Da patrúne de bbastemènde, vace pe bbarche affitte”…
Un’altra versione, sicuramente successiva a quella sopra richiamata, narra di un delinquente foggiano molto noto, soprannominato Scialletta, che sparì all’improvviso, facendo perdere ogni traccia di se. In questo caso l’espressione si riferisce ad una persona che  non si fa più vedere da molto tempo”.

Rubrica di Lino Montanaro & Lino Zicca

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