Sfogliando – Detti e Contraddetti…così per dire: “MANDENÈ ‘A CANNÉLE”


I proverbi e i modi di dire lucerini sono tanti. Di solito la loro origine è lontana e frutto di culture passate. Molto spesso hanno alle loro spalle un riferimento ben preciso, ovvero una storia e un significato, che non molti conoscono, dato che si tratta di detti appartenenti alla tradizione, alcuni scomparsi e altri poco in uso. Allora, non è mai troppo tardi per riproporli e questa rubrica offre un’opportunità piacevole, e speriamo interessante, per saperne di più.

” MANDENÈ ‘A CANNÉLE”

candela

Traduzione: (Reggere la candela).

Significato: “Essere presenti, volenti o nolenti, agli amoreggiamenti altrui, facendo il terzo incomodo ”.

Curiosità: “Anticamente, quando non c’era ancora l’illuminazione stradale, chi usciva di notte per andare alla ricerca di amori furtivi aveva la necessità di un lume che gli rischiarasse il cammino, per scavalcare, ad esempio,  un muro o una siepe, imprese impossibili nel buio più totale e per evitare di perdersi. A tutto ciò i signorotti ponevano rimedio con l’ausilio di un servitore fidato che aveva il compito di accompagnarlo all’appuntamento con una torcia o con un lume, aspettarlo e riaccompagnarlo a casa sano e salvo, difendendolo anche da incontri con persone poco raccomandabili. In seguito e fino a qualche tempo fa,  rappresentava un modo di dire rivolto al ruolo di chi facilitava il rapporto e gli incontri tra due innamorati, magari costretto anche ad assistere alle loro effusioni amorose. Oggi non è più così perché c’è tanta luce e tanta libertà ”

 

Rubrica di Lino Montanaro & Lino Zicca

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