“Dialettando” , la rubrica di Lino Montanaro propone tutti i giovedì proverbi e modi di dire lucerini, tramandati di generazione in generazione, per non dimenticare le origini della nostra amata Lucera.
DIALETTANDO 431
A Lucera non si dice “ Il problema non avrà una soluzione a breve termine” ma si dice: “ CE VOLE MAGGE CHE TUTTE GGIUGNE – (Traduzione: Ci vuole maggio con tutto giugno)
A Lucera non si dice “ È una persona veramente povera ” ma si dice: “ TÉNE I PALAZZE REMBÈTTE A VVORÍJE“ – (Traduzione: Tiene i palazzi di fronte alla Bora)
A Lucera non si dice “ Ha l’abitudine di rivangare nel passato “ ma si dice: “ VACE SCKITTE SCAVUTANNE I SPEZÍJE ANDÍCHE “ – (Traduzione: Va solamente rovistando su fatti accaduti )
A Lucera non si dice “ Perché continui a ronzarmi intorno? “ ma si dice: “ STAJE JJÈNNE TÚRNE TÚRNE CÚM’E NU SPERDAGGHJÓNE “ (Traduzione: Stai girando intorno intorno come un pipistrello)
A Lucera non si dice “ Lo ha aspettato sotto casa sua, senza essere visto “ ma si dice: “ L’È JJÚTE A ‘MBUSTÀ “ – (Traduzione: Gli si è appostato)
A Lucera non si dice “ Abita molto lontano da casa mia “ ma si dice: “ TÉNE ‘A CASE A N’ATU PÍZZE DE MÚNNE “ – (Traduzione: Ha la casa in un altro angolo di mondo)
A Lucera non si dice “ Di lui non ho alcuna stima e fiducia “ ma si dice: “ NEN NGE DÈSSE MANGHE L’ACQUE D’A SARÓLE “ – (Traduzione: Non gli darei neanche l’acqua dell’orcio )
A Lucera non si dice “ Tu ti lamenti sempre! “ ma si dice: “ CHE PECCHJÚSE SÌ DDEVENDATE! “ – (Traduzione: Che lamentoso sei diventato !)
A Lucera non si dice “ Devi intendere bene quello che ti sto dicendo “ ma si dice: “ FATTE SGUPPULÀ I RÈCCHJE “ – (Traduzione: Fatti sturare le orecchie!)
A Lucera non si dice “ Ha avuto un bel funerale “ ma si dice: “ È MMÚRTE CH’I GGUARMEMÌNDE NGÚLLE “ – (Traduzione: È morto con tutti gli ornamenti addosso)
In Foto Palazzo De Peppo (Cassitto, Gagliardi, Pignatelli) sec. XVII – Via IV Novembre – Anni 80
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