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Dialettando 414 – Modi di dire Lucerini

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lino-montanaro“Dialettando” , la rubrica di Lino Montanaro propone tutti i giovedì proverbi e modi di dire lucerini, tramandati di generazione in generazione, per non dimenticare le origini della nostra amata Lucera.

DIALETTANDO 414

A Lucera non si dice “ Non si riesce a ragionare in modo chiaro e rapido“ ma si dice: “QUISTE PARE CHE S’È SUNNATE ‘A MADONNE “ – (Traduzione: Questo sembra che abbia sognato la Madonna)

A Lucera non si dice “ Il suo piatto era molto pieno ” ma si dice: “ S’È FRECATE NU PIATTE DE MACCARÚNE CHI SOVRASPÚNDE! “ – (Traduzione: Si è mangiato un piatto di maccheroni troppo colmo)

A Lucera non si dice “ È stata una donna molto generosa con gli uomini “ ma si dice: “ À FATTE CCHJÙ BATTAGLJE ÈSSE CHE GAREBBALDE“ – (Traduzione: Ha fatto più battaglie lei che Garibaldi)

A Lucera non si dice “ La moglie puntigliosa è preferibile alla moglie di brutto carattere! “ ma si dice: “ ÉJA MÈGGHIE AVÈ ‘NA MUGGHJÈRA ZELLÓSE CHE ‘NA MUGGHJÈRA MBECCIÓSE! “ (Traduzione: È meglio avere una moglie ostinata, che una moglie irascibile!)

A Lucera non si dice “ Rivelerò a tutti i tuoi comportamenti e ti segnalerò al pubblico disprezzo “ ma si dice: “ T’AGGHJA MÈTTE A CAVALLE A NU PÚRCHE“ – (Traduzione: Ti devo mettere a cavallo di un maiale )

A Lucera non si dice “ Si ostina a tenere un atteggiamento risentito “ ma si dice: “STACE ANGÓRE C’U CRICCHE“ – (Traduzione: Mantiene ancora il puntiglio)

A Lucera non si dice “ Locuzione dialettale lucerina, legata alla superstizione che associa il numero 17 “ ma si dice: “ DICIASSÈTTE, ‘A DESGRAZZÍJE DE MARÍJE SABBÈTTE CADÍJE N’DÈRRE E SE RUMPÍJE U FRISCKÈTTE “ – (Traduzione: Diciassette, la disgrazia di Maria Elisabetta, cadde per terra e si ruppe l’organo maschile)

A Lucera non si dice “ Se vuoi ottenere l’interesse di una donna devi sempre risvegliare i suoi sentimenti, i suoi sensi ed il suo amore “ ma si dice: “ I FÈMMENE SÒ CÚM’E SPAGHÈTTE, CCHJÙ I SCALEFÌJE E CCHJÙ S’ATTACCHENE ” – (Traduzione: Le donne sono come gli spaghetti, più li riscaldi e più si attaccano)

A Lucera non si dice “ Quando si devono fare i propri interessi, tutti tendono a sfruttare i momenti di difficoltà altrui “ ma si dice: “ QUANNE CADE L’ÀREVE, TUTTE CORRÈNE A FFÀ LÈGNE “ – (Traduzione: Quando cade un albero, tutti arrivano a fare legna)

A Lucera non si dice “ Nella vita avere da sopravvivere è fondamentale, gli altri sono solo problemi contingenti “ ma si dice: “ I UÀJE C’U PANE NZONNE UÀJE, I VÈRE UÀJE E QUANNE STAJE SÈNZA PANE “ – (Traduzione: I guai col pane non sono veri guai, il vero guaio è quando sei senza pane)

In foto una tela del pittore lucerino Gianni Mentana


[LINO MONTANARO BIOGRAFIA E PUBBLICAZIONI PRECEDENTI]

 

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