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Conoscere la cultura, le tradizioni, il modo di fare del nostro territorio significa sentire di avere comuni radici.
Per secoli la vita di Lucera si è svolta nel ritmo dei cicli stagionali e nel rispetto di determinate consuetudini. Con la fine della civiltà contadina e l’affermarsi della società tecnologica, molte consuetudini si sono perse, restando ormai solo nella memoria dei nostri anziani.
Per esempio, il periodo della mietitura era molto atteso e carico di aspettative, perché se il raccolto era abbondante, con il ricavato della vendita, nel mese di agosto, secondo lo scadenzario rurale, si pagavano i debiti accumulati durante tutto l’anno.
Anche se pagare i debiti contratti era per la maggior parte delle persone una questione di onore e di dignità, l’operazione non era piacevole, per cui venne coniato il detto popolare: QUANNE VÉNE U MÉSE D’AÙSTE, A CHI ADDA DDÀ I VÉNE ‘A SÙSTE: quando viene il mese di agosto, a chi deve sdebitarsi gli viene il nervoso.
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