Una volta, non si contavano le processioni che attraversavano Lucera. Erano e sono ancora manifestazioni pubbliche di fede e di devozione vissute per le strade cittadine. Erano e sono contraddistinte da inni e litanie, dalla presenza di arredi e accessori, come stendardi, baldacchini formati da quattro o più aste, dalle bandiere processionali, e, naturalmente, dalle statue sacre. I partecipanti alle processioni sono il Vescovo, il Capitolo della Cattedrale, il Clero Parrocchiale, gli Ordini Religiosi, le Congreghe le autorità cittadine e i fedeli che vivono momenti di rinnovata fede. E, naturalmente, la banda cittadina.,
Anni addietro lo sviluppo urbanistico di Lucera era limitato al centro storico, fino a quando non furono abbattute le mura edificate a suo tempo a protezione dell’abitato, su deliberazione dell’amministrazione comunale per soddisfare le nuove esigenze edilizie della città. A quei tempi, i locali e le abitazione che si trovano sulle vie della processione erano molto ambiti, tanto che il valore di vendita o la rendita dell’affitto erano piuttosto alti.
A Lucera la più antica delle processioni è quella in onore di Santa Maria Patrona che risale al periodo angioino, in ricordo della “liberazione” dai saraceni. Fino all’inizio della Seconda Guerra mondiale, la sera del 13 agosto, le varie confraternite portavano in Cattedrale, dalle altre chiese di Lucera, le statue dei Santi che, con Santa Maria Patrona, avrebbero partecipato alla processione del 16 agosto. A destra della navata centrale venivano allocate le statue delle sante e a sinistra quelle dei santi. Il mattino del 16 agosto a Lucera si svolgeva la Processione che attraversava tutte le principali strade cittadine, opportunamente bardate a festa, con la statua di Santa Maria accompagnata dai trentasei santi. Al rientro in Duomo, entravano prima i trentasei santi che di nuovo venivano disposti ai rispettivi lati della navata centrale per il saluto finale al passaggio di Santa Maria Patrona. La tradizione fu modificata dal Vescovo Ventola che stabilì che la processione del 16 agosto si svolgesse di pomeriggio e senza i trentasei santi, probabilmente per mancanza di robusti “ portatori”, poiché la maggior parte dei giovani erano stati richiamati alle armi.
Altre processioni importanti sono quella del Venerdì Santo, una processione penitenziale, quella della mattina di Pasqua in onore di Cristo Risorto, quella di Santa Maria della Vittoria la seconda domenica di settembre, quella in onore della Madonna del Carmine, il 16 luglio, quella del Corpus Domini, in una domenica di giugno. In questo periodo si è aggiunta la processione in onore del Padre Maestro.
Foto in copertina di Ascanio Iliceto (luceranostra.it)

