La domanda che si pongono tutte le persone che ricevono una partecipazione di matrimonio, è: Cosa regalare? Oggi tra gli sposi c’è chi decide di fare la lista nozze, chi chiede la famosa “busta” e chi chiede un contributo per la luna di miele.
Una volta, invece, a Lucera, non era così: ognuno faceva il regalo che si poteva permettere. Comunque, era una bellissima usanza; ogni giorno precedente il matrimonio era festa a casa dei futuri sposi o a casa dei genitori della futura sposa perché c’era sempre un via vai di parenti, amici, conoscenti che portavano il loro regalo. Man mano arrivavano servizi di piatti di bicchieri, di posate, servizi da caffè, da thè, caffettiere e vassoi.
I regali erano poi esposti per presentarli non solo a chi aveva fatto il regalo ma anche a chi, pur non avendolo fatto, intendeva partecipare, comunque, al momento di festa.
Succedeva, però, che si accumulavano doppi o tripli servizi di piatti, di bicchieri, di posate, ecc., e gli sposi e le mamme facevano buon viso alla situazione.
Era, comunque, un momento di festa perché c’era sempre un rinfresco pronto, con su un tavolino, coperto con la bella tovaglia di fiandra delle grandi occasioni, dei dolci preparati in casa o comprati, un vassoio con dei bicchierini e qualche bottiglia di liquore e una ciotola piena di confetti per festeggiare con gli ospiti l’evento.
Oggi, la modalità di fare regali è ottima: non ci sono regali doppi,, inutili e inutilizzati. Rimane però una modalità fredda, priva di quel calore tipico della consuetudine del passato.
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