La recente scomparsa di DON ALFONSO TIRRI, ha aperto il mio personale armadio dei ricordi sui preti della mia infanzia e della mia giovinezza. All’improvviso hanno cominciato a scorrere davanti ai miei occhi i volti di molti di loro. Da piccolo, mi ricordo, mi incutevano quasi paura, poiché li vedevo come persone un po’ diverse da noi altri. Col passare del tempo, alcuni di loro ho cominciato a vederli come una figura di riferimento, come degli amici con tanta esperienza. Pertanto, mi fa piacere ricordarne alcuni:
DON EDUARDO DI GIOVINE: “Zezì “ per tanti giovani lucerini. Un prete con il gusto dell’ironia, ma autorevole, con un fare coinvolgente e travolgente. Critico nella direzione della Corale Santa Cecilia, da lui fondata nel 1942 e diretta fino al 1980, anno della sua morte.
DON VITTORIO PECORIELLO: simpaticissimo, con Don Eduardo formava “ una coppia esplosiva”;
DON ALFONSO DI GIOVINE: Conosciutissimo con il soprannome di “VEDELLÓNE” per via della sua grande pancia, ‘a vedèlle. Era un arciprete e parroco della Chiesa di San Giacomo, protagonista di diverse “ leggende metropolitane “;
DON PEPPINO ROSSETTI: U NEUS, l’arciprete ricco d’ingegno, storico parroco della Chiesa del Carmine, un personaggio molto rigido, autoritario, esigente, un po’ burbero e, nello stesso tempo, tenero ed empatico;
DON VINCENZO DI SABATO: Parroco della Cattedrale, è particolarmente ricordato come storico della nostra Lucera;
MONSIGNOR CIAMPI: Prete di grande cultura. Il suo ricordo, , molto ingiustamente, è legato alla diceria che quando lo incontravi qualcosa andasse sempre per il verso storto;
DON DOMENICO RECCHIA: Parroco della Chiesa di San Giacomo, dove svolse per molti anni la sua attività pastorale, peraltro riconosciuta e apprezzata;
DON MICHELE RICCI: Indimenticabile parroco della Chiesa di San Giovanni, molto amato dai suoi parrocchiani e non, con i quali condivideva sempre i momenti bui e quelli di gioia.
DON NICOLINO PALUMBO: Parroco della Cattedrale, un vero signore, gentile, discreto, riservato e modesto, con un sorriso dolce, aperto ad ogni discussione, sempre pronto all ascolto
DON ANTONIO DEL GAUDIO: presidente decano del Capitolo Cattedrale di Lucera, grande persona., un sacerdote molto preparato e un fine intellettuale, affabile soprattutto con i giovani
DON ANTONIO D’ANTINI: antico parroco della Cattedrale, incarnava in pieno il prete di una volta, molto ligio al suo ruolo per difendere la fede tradizionale e con un vero attaccamento alla parrocchia.
Erano preti espressione di una Chiesa sacrale; dopo di loro sono arrivati i “preti secolari” che hanno cercato di integrarsi nella società contemporanea , condividendo le condizioni e le difficoltà delle persone comuni, affiancandole nel loro cammino di esistenza.


