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26 Febbraio 2024
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Padre Angelo Cuomo. Santo ieri – Santo oggi. Conferenza di Padre Giuseppe Rainone all’UNITRE

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A 34 anni dalla sua dipartita dell’indimenticato Padre Angelo Cuomo, lunedì 29 gennaio, alle ore 18, presso l’Auditorium del Centro di Solidarietà Padre Maestro (viale Aldo Moro n. 97 Lucera) l’UNITRE (Università delle Tre Età) di Lucera, presieduta dal dr. Giuseppe Lembo, ha organizzato una conferenza pubblica dal titolo: “Padre Angelo Cuomo. Santo ieri – Santo oggi”.

A tratteggiare la figura umana e spirituale del grande “educatore della gioventù” sarà Padre Giuseppe Rainone, già superiore dell’Opera San Giuseppe di Lucera e della Provincia Italiana dei Padri Giuseppini del Murialdo, attualmente Postulatore generale dell’Ordine fondato da San Leonardo Murialdo.

Il Servo di Dio Padre Angelo Cuomo nacque a San Giuseppe Vesuviano il 13 agosto 1915 e all’età di sedici anni fece il suo ingresso nel noviziato della «Pia Società Torinese di S. Giuseppe» di Rivoli, in provincia di Torino «per la propria e l’altrui santificazione». Da allora il desiderio e l’ansia di santificarsi, che erano alla base di ogni suo pensiero, non lo abbandonarono mai. Divenuto sacerdote nel 1942, iniziò a donarsi a tutti, per guadagnare, come diceva, tutti a Cristo. A Lucera svolse i primi anni della sua missione tra i giovani presso la chiesa e l’oratorio di Santa Caterina, rivelatisi ben presto insufficienti per il numero dei ragazzi che li frequentavano.

Fu allora che pensò di realizzare un’Opera “Nuova” e, attraverso numerose iniziative, riuscì ad avere in dono il terreno e con straordinari espedienti raccolse i fondi necessari per costruire un oratorio, una chiesa ed un teatro al servizio della gioventù lucerina, tuttora molto frequentati. Dopo aver rivestito il compito di Direttore dell’Opera, fu per nove anni Superiore provinciale dei Padri Giuseppini, incarico in cui mise in luce le sue straordinarie doti di saggezza, di pazienza e di carità. Suggeriva di vivere insieme ai ragazzi, interessarsi alle loro cose, animarle dando loro importanza, evitando le tentazioni contro la virtù della purezza giovanile. Fu quindi superiore e parroco dell’Opera San Michele a Foggia. Il 5 ottobre 1972, dopo quindici anni, fece ritorno a Lucera dove, fino al 1980 si dedicò all’insegnamento. Per i suoi meriti eccezionali il Consiglio Comunale di Lucera volle conferirgli la cittadinanza onoraria.

«Dono incomparabile di Dio», come ebbe a definirlo il vescovo di Lucera-Troia Raffaele Castielli, Padre Angelo passò gli ultimi anni della sua vita tra l’altare e il confessionale. Nelle ore libere visitava gli infermi, offriva assistenza ai moribondi, confortava le anime, faceva compagnia a chi era solo, dispensava saggi e ispirati suggerimenti. Aveva per tutti un sorriso e una parola di speranza.

Il 31 dicembre del 1989 volle essere presente tra i giovani che avevano deciso di aspettare all’Opera la fine dell’anno. Quella notte fu colto da un malore che, all’alba del 2 gennaio 1990, lo portò alla morte. I suoi resti mortali, circondati ininterrottamente da tanta fama di santità, riposano a Lucera nella chiesa di Cristo Re.

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