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Sfogliando – Detti e Contraddetti…così per dire: “AGGHJE PEGGHJÁTE ‘A MÁMME I VIRME “

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I proverbi e i modi di dire lucerini sono tanti. Di solito la loro origine è lontana e frutto di culture passate. Molto spesso hanno alle loro spalle un riferimento ben preciso, ovvero una storia e un significato, che non molti conoscono, dato che si tratta di detti appartenenti alla tradizione, alcuni scomparsi e altri poco in uso. Allora, non è mai troppo tardi per riproporli e questa rubrica offre un’opportunità piacevole, e speriamo interessante, per saperne di più.

” AGGHJE PEGGHJÁTE ‘A MÁMME I VIRME”

spaventoTraduzione: (Ho preso la mamma dei vermi)

Significato: “Mi sono preso un grosso spavento“

Curiosità:  “Credenze, superstizioni e riti, caratteristiche salienti della nostra lontana cultura contadina, oggi sono rimaste solo nella memoria di persone molto anziane. Queste credenze, che traevano origine dall’ignoranza e dalla paura, erano considerate conoscenze in grado di aiutare gli esseri umani e di rendere chiaro loro tutto quello che era oscuro e non poteva essere spiegato altrimenti. Ad esempio era data per scontata la relazione tra lo spavento e lo svegliarsi dei vermi intestinali. Pertanto, si credeva che in seguito ad una paura si sciogliesse la treccia di lunghi e sottili vermi, che ogni persona ha nell’intestino, procurando numerosi disturbi: ansia, diarrea, vertigini, febbre alta, pallore, mal di pancia, ecc. Il primo verme presente nell’apparato gastrointestinale, secondo le credenze popolari, era chiamato ” ‘a mámme d’i virme “. Di qui, dall’espressione ” agghje pegghjáte ‘a mámme i virme ” si passò a indicare un grosso spavento. La scienza medica ha accertato che ben altre sono le cause della cosiddetta “verminosa”. Però, a quell’epoca, le cure adottate erano panacee, i cosiddetti rimedi della nonna. Ad esempio, ai bambini che avevano avuto uno spavento, si soleva far indossare, per diversi giorni, collane composte di spicchi d’aglio, ritenendo così che si potesse impedire la formazione dei vermi. Il rito era associato anche a scongiuri e formule particolari, che erano trasmessi da madre a figlia.


Rubrica di Lino Montanaro & Lino Zicca

web agency lucera

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